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Il Ciliberto sgonfia il bullo – NO AL BULLISMO – il grido dei ragazzi del Nautico

NO AL BULLISMO

 Il “Ciliberto” sgonfia il bullo.

 Il 17 febbraio presso l’Aula Magna dell’ITTL M. Ciliberto – A Lucifero si è svolto un incontro per sensibilizzare i giovani sul fenomeno del bullismo. 

Protagonisti gli studenti dell’istituto Nautico delle classi prime e le classi 3 e 4 A accompagnati dai docenti coinvolti nel progetto.

L’incontro organizzato con la collaborazione della Polizia Postale ha visto la partecipazione dell’assistente capo Otello Chimenti e il commosso ma incisivo intervento della dottoressa  Teresa Manes, che negli ultimi anni si  stanno occupando di portare nelle scuole e raccontare agli studenti tutti gli aspetti sul  fenomeno del bullismo nelle scuole. 

Dopo i saluti della Prof.ssa Longo, delegata dal Dirigente scolastico Dott. Girolamo Arcuri, la Prof.ssa Maiorano ha presentato i lavori realizzati dagli alunni delle classi prime che hanno rappresentato attraverso dei cartelloni, il tema del bullismo e del cyberbullismo. 

Con una efficace mostra fotografica gli studenti gridano il proprio NO al Bullismo. No ai soprusi e alla violenza. Le immagini affisse alle pareti ritraggono le espressioni delle reazioni e i sentimenti di chi suo malgrado, si ritrova vittima del bullismo. 

Ed al “No” ha contribuito La proiezione del video “E SE DOMANI IL PIU’ DEBOLE FOSSI TU?”realizzato Noemi Satiro della classe IV°A  che vede protagonista un ragazzo vittima dei suoi compagni perché  sovrappeso. Immagini e parole che raccontano il vero e proprio dramma di chi è vittima di bullismo ma che invitano anche ad una netta reazione contro questo fenomeno ormai dilagante.

 L’intervento di Chimenti è stato indirizzato ai ragazzi proprio in questo senso. Il funzionario di polizia ha illustrato le molteplici sfaccettature di questo fenomeno, ha spiegato che i minori sono imputabili di reato già a 14 anni e come il problema possa essere contrastato partendo dalle famiglie, insegnando ai propri figli il rispetto per il prossimo, e dalla scuola attraverso il supporto degli insegnanti. 

Utilizzando slide e video l’ispettore ha raccontato tanti episodi di bullismo che hanno visto coinvolti tanti ragazzi. Ha invitato gli studenti a non restare indifferenti di fronte a compagni in difficoltà definendo  eroi coloro che hanno il coraggio di denunciare i bulli e sostenere coloro che ne sono vittime. Gesti che aiutano a contrastare il fenomeno, e soprattutto possono salvare vite umane.  L’Assistente capo della polizia postale ha definito il bullismo un atto di violenza che causa tanto disagio e sofferenza, alle famiglie ma soprattutto alla vittima distruggendone l’autostima.

E’ stata la volta poi dell’intervento di un gruppo di ragazzi, coordinato da Ester Abate della classe IVA, protagonisti di un reading del romanzo “QUELLA NOTTE SONO IO “ scritto da Giovanni Floris.

Un racconto di tre uomini e tre donne ex compagni di scuola, che si ritrovano in un casolare dopo trent’anni. E’ passato tanto tempo da quella notte in cui i ragazzi compirono una bravata, un atto di bullismo nei confronti di Mirko, un loro compagno di scuola preso di mira per la sua diversità. La storia mette in risalto un aspetto che spinge alla riflessione: dalla verità non si sfugge, questo è ciò che comprendono i protagonisti, anche a distanza di anni la verità si presenta e impedisce di gioire anche dei momenti più belli della vita. Purtroppo i ragazzi hanno difficoltà a comprendere le conseguenze delle loro azioni  a volte gravi e indelebili.

 Poi le conclusioni con l’intervento di Teresa Manes, che ha raccontato la propria testimonianza di mamma, che ha perso il proprio figlio vittima di bullismo.  Attraverso il suo racconto, a tratti commovente e drammatico, ha fatto comprendere quanto è difficile accettare che un figlio venga calpestato dai propri compagni di scuola ed ucciso da questa terribile e subdola forma di violenza.

 Le sue sono state parole forti. A distanza di anni non ha  ancora accettato la morte di suo figlio Andrea ma ha trasformato il proprio dolore in una forza che trasmette agli altri invitandoli a non arrendersi a davanti a questa realtà.

E’ proprio questa la sua forza che la spinge a far parte di una  associazione  a sostegno delle vittime di bullismo.

L’istituto Mario Ciliberto attraverso i programmi ed iniziative intende sensibilizzare gli studenti con uno slogan:  

Il Nautico sgonfia il bullo.

 

Michela Belcastro 3 A ITTL

 
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